sull’autrice…
Nel giorno del mio 18 compleanno mia mamma mi ha raccontato una storia….
I miei genitori non potevano avere figli; dopo otto anni di cure, i medici dissero loro: ci dispiace, ma qui non si può fare nulla!
Allora mia mamma prese mio padre per un braccio e andarono a… Częstochowa davanti al quadro miracoloso della Madonna Nera.
Sono nata nove mesi dopo…
Fot. Jbb
Dalla mia infanzia, ricordo i racconti di mio padre su Napoli. Era un critico cinematografico e grazie ai suoi racconti colorati, sapevo dove Sofia Loren e Marcello Mastroianni mangiavano la pizza, dove discutevano in “Matrimonio all’italiana”, conoscevo i dettagli dei quadri di Caravaggio e i vicoli tortuosi dei Quartieri Spagnoli.
Papà voleva morire a Napoli. Il giorno prima della sua morte, si è seduto sul letto a casa. – Vado a Napoli! – egli ha detto. Era legato a una flebo, le sue palpebre stavano cadendo a pezzi e il suo corpo stava cadendo e marcendo, danneggiato dal cancro.
“Papà, non puoi ora,” lo fermai. Mi guardò confuso. Alzò la mano destra e mi indicò: – Vai allora tu! – questa è stata la sua ultima frase. Era nel giugno 2011.
Cinque anni dopo, il mio cuore si è addolorato quando ho rivissuto questa scena mentre scalavo la collina del Vomero in un taxi, che si affacciava sul Golfo di Napoli… Questo era il mio destino. Maggiori informazioni nel mio prossimo libro in uscita…
Napule, come dicono i suoi abitanti, è diventata la mia seconda casa. E uno dei più grandi napoletani della storia di questo luogo, Don Dolindo Ruotolo, la mia luce…
Il 2016 è stato uno dei momenti più difficili della mia vita. Ho lottato con i pensieri di lasciare la Chiesa… p. Dolindo Ruotolo mi ha tenuto dentro… Il mistico napoletano mi ha insegnato ad amare la Chiesa, non solo quella santa, ma anche quella peccatrice e ferita. Perché, come diceva lui, “la Chiesa è Gesù”.
Ripeto ovunque queste poche frasi tratte da una delle prediche che il mistico tenne negli anni Sessanta in Chiesa di Santa Maria del Caravaggio in Piazza Dante a Napoli:
“Non guardare le cose e le cose che ti offendono, forse ti confondono. No, no, figli miei. Non guardate mai ciò che potrebbe confondervi.
Non siate i giudici della Chiesa. Siate figli della Chiesa! E inginocchiatevi sempre davanti a Gesù, che si dona nella Chiesa e per la Chiesa.
E vivi nella Chiesa e per la Chiesa!“
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